I NAS sono efficienti unità di massa di rete per l'immagazzinamento dei propri dati, ma non garantiscono l'impossibilità di perdere i propri files.
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Per rimediare a un RAID, server RAID, XRAID, non più accessibile occorre evitare assolutamente di intervenire per tentare di ripristinare una parità che non combacia più. Un intervento a basso livello non farebbe che complicare il problema, rendendo più difficile il lavoro di recupero RAID. Occorre invece tentare di ricostituire il volume, riallineando le strisce distribuite sui vari dischi e correggendole se necessario.
L' operazione è piuttosto complessa, perché presuppone la conoscenza della distribuzione precisa delle strisce dall' inizio alla fine del volume, perciò è consigliabile affidarsi ad una società specializzata in recupero RAID.
In alcune configurazioni i controller hardware e software hanno la possibilità di tentare una ricostruzione del sistema quando un hard disk è danneggiato, ma spesso risulta distruttivo. Quando solo uno dei dischi risulta difettoso è sempre meglio rivolgersi ad una società di recupero RAID
Alcuni Produttori da cui si è effettuato il RAID Recovery
Otteniamo oltre il 90% di successo nel recupero dati.
Siamo in grado di recuperare i files e ricostruire i volumi di un sistema completamente danneggiato, anche quando ogni HDD del sistema risulta failed o, quando i sistemi RAID non sono più accessibili a causa di problemi elettronici o meccanici.
Mirror danneggiato. I dati corrotti di un disco si propagano verso l'altro. Problematica che si verifica per una configurazione RAID 1;
Mirror rotto. Si cerca di fare il boot da un unico drive, ma il sistema operativo ancora non si avvia a causa dei meta dati del mirror. Problematica che si verifica per una configurazione RAID 1;
Errore nella ricostruzione del RAID;
Unità contrassegnata come hard drive in failed e l'array è in degrado. L'unità è costretta a tornare online e danneggia i dati;
Unità contrassegnata come hard drive in failed e l'array è in degrado. L'unità non viene sostituita e l'array continua a funzionare. La seconda unità cade e cade l'array. In questo caso siccome non è chiaro quale unità è caduta prima diventa difficile stabilire in quale unità stanno i dati;
Ricostruzione automatica nella quale viene avviata e viene usata un'unità sbagliata su cui ricostruire il recupero del RAID;
La sequenza degli hard disk è andata persa e quindi è necessario riordinarli. Problematica che non si verifica per una configurazione RAID 1;
Sistemi operativi (per esempio: Windows NT, Windows XP, Windows 2000, Windows 2003, Microsoft Exchange Server, Sun Solaris, IBM AIX HP UX, UNIX, LINUX) che non fanno più il boot;
Ottimizza lo spazio del disco, ma non ha la ridondanza dei dati. Il RAID 0 scrive blocchi di dati alternati su ogni disco utilizzando uno stripe di dimensioni definite. Non solo è possibile usare tutto lo spazio dei dischi, ma anche rendere il sistema più veloce in scrittura e lettura.
E' una configurazione popolare per gli utenti finali. Consente la totale ridondanza dei dati con un minimo di degrado delle prestazioni. La teoria è che se uno dei dischi in mirror cade, l'altro riprende totalmente e l'utente verrà avvisato con un allarme ed, eventualmente, una e-mail.
Un sistema RAID 3 usa una divisione al livello di byte con un disco dedicato alla parità. Il RAID-3 è estremamente raro nella pratica. Uno degli effetti collaterali del RAID-3 è che non può eseguire richieste multiple simultaneamente. Questo perché ogni singolo blocco di dati ha la propria definizione diffusa tra tutti i dischi del RAID e risiederà nella stessa locazione, così ogni operazione di I/O richiede di usare tutti i dischi.
Il sistema RAID 4 usa una divisione a livello di blocchi con un disco dedicato alla parità. Il RAID-4 assomiglia molto al RAID-3 con l'eccezione che divide i dati al livello di blocchi invece che al livello di byte. Questo permette ad ogni disco appartenente al sistema di operare in maniera indipendente quando è richiesto un singolo blocco. Se il controllore del disco lo permette, un sistema RAID-4 può servire diverse richieste di lettura contemporaneamente.In lettura la capacità di trasferimento è paragonabile al RAID 0, la scrittura è penalizzata(read-modify-write).
Ottimizza lo spazio e consente di usare una grande quantità di ridondanza dei dati grazie alcuni calcoli che sono realizzati allo scopo di creare un blocco di parità. Usa uno stripe, suddiviso in blocchi. Un blocco in ogni stripe non è un blocco di dati, si tratta di un blocco di parità. Con l'utilizzo della funzione booleana XOR è possibile perdere un disco e ancora lavorare, se si perde un altro disco è perso il RAID.
Un sistema RAID 6 usa una divisione a livello di blocchi con i dati di parità distribuiti due volte tra tutti i dischi. Non era presente tra gli originali livelli RAID.
Nel RAID-6, il blocco di parità viene generato e distribuito tra due stripe di parità, su due dischi separati, usando differenti stripe di parità nelle due "direzioni".
Il RAID-6 è più ridondante del RAID-5, ma è molto inefficiente quando viene usato in un numero limitato di dischi. Vedi la doppia parità, spiegata di seguito, per una implementazione ancora più ridondante.
JBOD è un acronimo inglese che significa "Just a Bunch of Disks" ovvero "solo un mucchio di dischi". Purtroppo il termine JBOD viene spesso utilizzato per la concatenazione, quando in realtà dovrebbe significare "i dischi messi lì così come sono". Visto che l'uso non è certo si può intendere (e va verificato di volta in volta) come: o gruppo di dischi accessibili singolarmente, o gruppo di dischi visibili in modo concatenato. La definizione corretta di JBOD è comunque "gruppo di dischi accessibili singolarmente". Il termine più corretto per definire la Concatenazione è SPAN.
La tecnologia dei sistemi RAID (Redundant Array of Inexpensive Disks) e' stata sviluppata da IBM negli anni '80, allora era possibile acquistare solo due tipi di dischi fissi: uno a basso costo e basse prestazioni, utilizzato da tutti i PC comuni, ed un tipo molto costoso con prestazioni molto elevate, utilizzato solamente nei sistemi video digitali, o nei mainframe. Ovviamente i dischi per PC avevano un mercato più ampio, quindi i costi scendevano di conseguenza. Comunque con la tecnologia RAID e' possibile creare un array di dischi a basso costo che appaiono logicamente come un disco di grandi dimensioni, connettendo un insieme di dischi che lavorano in parallelo e sono connessi ad un controller RAID. Questo sistema può essere configurato per fornire caratteristiche diverse, come un alto tasso di trasferimento dati (ad esempio un sistema composto da 4 dischi può avere un throughput pari a 4 volte quello di un singolo disco).
Il sistema di un RAID array offre una stabilità e un' affidabilità superiore a quelle ottenibili con qualsiasi hard disk. I dati sono infatti distribuiti nei diversi dischi che compongono il RAID. Un sistema di ridondanza, poi, permette al software del RAID di ricostituire il "volume", cioè il disco virtuale che contiene l' intero file system, anche in caso di "caduta" di uno dei dischi. Ma anche ciò non esclude che, in casi particolari, possa capitare di ritrovarsi con un RAID guasto.
SE il vostro lavoro e' fermo perchè il vostro RAID è danneggiato NON DISPERATE SAPREMO come AIUTARVi:
Nonostante il parere negativo fornito da una notissima e rinomata azienda del settore, abbiamo richiesto aiuto alla RD data Rescue che nonostante il ns caso 'Disperato' è riuscita al totale recupero dei dati del nostro dispositivo NAS.
Santore Mauro Cecar S.p.A.
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Ringrazio l'azienda RD data Rescue Sagl per la serietà e professionalità dimostrata nell'attività prestata di recupero dati. Vi ringrazio personalmente per la vostra celerità.
Benvenuto Alessandro Segep Srl
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Efficaci e assolutamente competenti nel trattare la clientela in casi di emergenza.
Montanari Marco Promaker Srl
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Ottima tempestività di risposta, buona percentuale di recupero dati.
Andrea Binda Nicora Alberto Srl
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Presa visione delle tempistiche e delle metodologie utilizzate, posso sostenere che RD data Rescue soddisfa a pieno le necessità della mia azienda.
Renzo Leonardi Reality Srl
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Grazie a Voi ho recuperato interamente il mio lavoro, mi avete evitato una figuraccia con i miei clienti, figuratevi di dover dire a loro che tutto il lavoro era perso! Se avrò ancora dei problemi non esiterò a contattarvi e Vi consiglierò a quanta più gente possibbile. Siete semplicemente i migliori!
Per rimediare a un RAID non accessibile occorre evitare assolutamente di intervenire per tentativi: un intervento a basso livello non farebbe che complicare il problema, rendendo più difficile il recu...